CONTATTACI: 075-8555524 info@studioluccioli.it

  di Pier Francesco Ceccarelli *

La magnetica può avere un impatto psicologico sul paziente molto forte: chi soffre di claustrofobia o comunque non ama posti angusti,
potrebbe avere infatti serie difficoltà nel sottoporsi a questa tecnica di diagnostica per immagini che sfrutta l’energia dei campi magnetici e le fonti di radiofrequenza per ottenere immagini anatomiche.
“Proprio per cercare di ridurre al minimo il disagio per il paziente che deve sottoporsi ad esso, il Centro Diagnostico Luccioli di Città di Ca- stello ha deciso di investire risorse per l’acquisto di un modello di RM a campo verticale di ultima genera-
zione Total Body che ovvia al proble- ma poiché il paziente non solo non dovrà entrare nel noto tunnel della risonanza tradizionale, ma effettuerà l’esame in un ambiente pensato e strutturato proprio per donargli la massima tranquillità, sullo sfondo un campo di tulipani colorati e l’azzurro di un cielo terso d’estate” ci spiega Pier Francesco Ceccarelli, General Manager del Centro Luccioli.
L’intervento rientra nell’ambito di un programma più ampio di rinno- vamento tecnologico che è stato avviato nell’ultimo anno dal Centro Diagnostico tifernate che già nei mesi scorsi si era dotato infatti di un mammografo digitale di ultima ge- nerazione con Tomosintesi 3D, me- todica molto sofisticata che grazie a una rapida e indolore scansione ai raggi X a bassa dose, è in grado di acquisire immagini tridimensionali del seno di qualità superiore.
“Con l’acquisto di questo ulteriore strumentazione ci stiamo indiriz- zando sempre più verso la concre- tizzazione di un polo diagnostico di eccellenza dove la qualità dell’esa- me offerta è il nostro obiettivo principale.

Molti potrebbero pensare che un sistema del genere non può eseguire le immagini diagnostiche che fa una risonanza magnetica tradizionale perché ha un intensità del campo magnetico più bassa, ma si com- metterebbe un errore a pensare una simile cosa.
Infatti una delle prime risonanze magnetiche installata in Italia è stata quella donata nel 1986 dall’ingegner Enzo Ferrari, Patron della nota casa automobilistica di Maranello, al Policlinico di Modena in memoria del figlio Dino, morto a causa di una malattia degenerativa. Era un apparecchiatura General Electric modello Signa da 1.5 Tesla*: per quei tempi si trattava di un esame innovativo, di frontiera, perché permetteva   finalmente di vedere immagini ad alto contrasto e di cogliere informazioni anatomiche strutturalmente diverse che con la TAC non era possibile vedere. Da allora sono passati 33 anni eppure l’intensità del campo magnetico per quella tipologia di apparecchiatura a tunnel è rimasta la stessa, ma se si pensa che la qualità dell’immagine (e soprattutto l’efficienza e l’efficacia diagnostica) siano rimaste le stesse di allora, si

commetterebbe un ulteriore errore! Allora cosa è cambiato?
L’intensità del campo magnetico è uno dei parametri che contraddistin- gue un’apparecchiatura di riso- nanza magnetica, ma non è l’unico altrimenti oggi avremmo la stessa qualità diagnostica di una MR del 1986.
Per avere un ottima apparecchiatura di MR bisogna infatti rispettare i seguenti parametri tecnologici: gradienti potenti e veloci
bobine di superficie efficienti e anatomiche che si adattano alla morfologia del corpo
magnete con elevata omogeneità del campo magnetico
pacchetti di sequenze ottimizzate e dedicate ad ogni distretto anato- mico
computer potenti e di ultima genera- zione che permettono di fare calcoli e analisi dei dati raccolti dalle bobi- ne di superficie in pochi millesimi di secondi.
Ma avere un’apparecchiatura tradi- zionale da 1,5 Tesla (unità di misura adottata dal Sistema Internazionale (SI) per l’intensità del campo ma- gnetico) non è sempre sinonimo di una qualità di immagine elevata se

non è corredata da altri parametri tecnologici: invece l’apparecchiatura installata presso il Centro Luccioli rispetta tutti i parametri tecnici richiesti permettendo di eseguire
la maggioranza degli esami diagno- stici con la sola esclusione di quelli di spettroscopia ed esami cardio funzionali per i quali occorrono apparecchiature con sequenze e ca- ratteristiche tecniche molto elevate e dedicate.
La strumentazione di cui il Cen- tro Luccioli si è dotato, grazie al magnete aperto, permette poi di eseguire esami anche su pazienti
obesi o bariatrici che normalmente non potrebbero fare l’esame in una a tunnel; grazie al magnete aperto infine le mamme potranno restare nella sala dove si svolge l’esame e tenere la mano al proprio figlio in maniera tale da tranquillizzarlo”.
Info
Centro Diagnostico Luccioli Via Francesco Pierucci 13
Citta di Castello / 075 855 55 24 info@studioluccioli.it
* General Manager
Centro Diagnostico Luccioli